Il “Conto Energia” prevede un incentivo economico per la produzione di energia elettrica per conversione fotovoltaica della radiazione solare.
Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico
poiché comporta l’erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
Un’ulteriore fonte di ricavo per il soggetto responsabile è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato. L’autoconsumo dell’energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce un risparmio (riduzione della “bolletta” elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata. La vendita dell’energia elettrica prodotta e non autoconsumata costituisce invece una fonte di ricavo esplicita. La figura successiva evidenzia i flussi di energia elettrica scambiata con la rete nel caso di un impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze elettriche che consumano energia.
La rappresentazione schematica di un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica è la seguente:
dove Ep è l'Energia prodotta dall'impianto fotovoltaico
Eu è l'Energia consumata dall'utenza
Er è l'Energia assorbita dalla rete elettrica
Ei è l'Energia immessa nella rete elettrica
Gli incentivi previsti dal “Conto Energia” sono relativi alla quantità di energia prodotta dall’impianto (Ep), opportunamente conteggiata da un apposito contatore posto subito dopo l’Inverter.
Il bilanciamento tra la quantità di energia elettrica immessa in rete (Ei) e prelevata da questa (Er) viene effettuato da un contatore (o due, secondo il tipo di apparecchiatura usata).
Le quantità di energia (Kwh: Chilowattora), conteggiate nei punti dell’impianto sopra indicati, costituiscono la base sulla quale verrà effettuato il calcolo dei pagamenti dovuti per consumo di energia elettrica e quello della quantità di denaro che viene corrisposta al proprietario dell’impianto dal Gestore dei Servizi Elettrici.
Il corrispettivo erogato dipende dal grado di integrazione architettonica del campo fotovoltaico; installazione a terra, parzialmente integrata, integrata, su tetto piano o su tetto a falda.




Per poter godere degli incentivi, riconosciuti e garantiti per i 20 anni successivi all’entrata in produzione del sistema fotovoltaico, gli impianti devono:
- Avere una potenza di picco (Kwp: Chilowatt di picco) non inferiore ad 1 Kwp.
- Essere collegati alla rete elettrica secondo le vigenti normative di sicurezza.
- Possedere determinate caratteristiche di durata nel tempo e di efficienza volte a garantirne il corretto funzionamento almeno per i 20 anni previsti dal meccanismo di incentivazione.
- Non aver usufruito, per la loro realizzazione, di contributi economici in conto capitale o in conto interessi superiori al 20% del costo totale dell’impianto.